Islanda: Superficie Totale: 103.125 km² (105º) % delle acque:       2,7 %

Geografia

Dorsale medio-atlantica nel sud dell'Islanda, presso il parco nazionale di Þingvellir- Dettifoss - Skógafoss

Popolazione: 320.169 abitanti. Continente: Europa. Fuso orario: UTC 0. Valuta: Corona islandese. Sigla automobilistica: IS. Inno nazionale: Lofsöngur. Festa nazionale: 17 giugno

L'Islanda (ufficialmente Repubblica d'Islanda, in islandese) è una nazione insulare dell'Europa settentrionale, nell'Oceano Atlantico settentrionale, situata tra la Groenlandia (200km) e la Gran Bretagna, a nord-ovest delle Isole Fær Øer. Nel 2008 la sua popolazione era di 320.169 abitanti, ciò la rende il paese europeo meno popolato; la capitale è la città di Reykjavík. Collocata sulla dorsale medio atlantica, l'Islanda presenta una forte attività vulcanica e geotermica, che ne caratterizza il paesaggio. L'interno consiste principalmente di un altopiano sabbioso desertico, montagne e ghiacciai, da cui molti fiumi e torrenti glaciali scorrono verso il mare attraverso le pianure e i fiordi. Grazie alla corrente del Golfo, l'Islanda ha un clima temperato, relativamente alla sua latitudine, che ne consente l'abitabilità.

Paesaggio glaciale in Islanda 

L'Islanda è stata abitata inizialmente da monaci eremiti irlandesi a partire dal secolo IX. Il fatto strano però è che nel corso del XX secolo siano state ritrovate varie monete romane e alcuni pezzi di vasellame del III sec. d.C. un po' in tutta l'isola. Queste scoperte fanno pensare ad una frequentazione di genti romanizzate provenienti dalle isole britanniche (all'epoca in gran parte sottomesse a Roma). Forse furono gli stessi Romani a raggiungere l'Islanda. Secondo altri studiosi furono dei gaelici in fuga dai Romani a portare queste monete romane in Islanda. L'Íslendingabók, scritto da Ari Þorgilson, narra la storia antica dell'isola. Il libro indica con Naddoddur colui che sbarcò per primo, sulla costa orientale, verso l'850, e battezzò quella costa come Snaeland (Terra delle Neve). Il secondo visitatore fu Gardar Svavarsson, che giunse in Islanda basandosi sulla descrizione di Naddoddur. Svavarsson circumnavigò l'isola e dimorò per l'inverno a Húsavík. Ripartì in primavera, lasciando alcuni membri dell'equipaggio, che diventarono i primi abitanti dell'Islanda. Nell'860 Flóki Vilgerdarson si trasferì in Islanda con la sua famiglia. Fu lui a dare il nome all'isola, Ísland, "Terra del Ghiaccio". Rimase deluso del luogo e ritornò in Norvegia. Sembra che si sia ricreduto col passare del tempo e che sia ritornato in Islanda, nel distretto di Skagafjörður. Il libro tratta anche il primo insediamento pianificato, legato al norvegese Ingólfur Arnarson, che si stabilì nella località che chiamò Reykjavík (Baia Fumosa). Altri seguirono e la parte sud-occidentale dell'Islanda fu colonizzata. All'inizio del X secolo fu fondata la prima assemblea distrettuale da Þorsteinn Ingólfsson. Nel 920, Úlfljótur andò in Norvegia, per preparare un codice di leggi da utilizzare in Islanda. Intanto Grímur Geitskör fu incaricato di trovare un luogo adatto per l'assemblea parlamentare nazionale, l'Alþing, che, insieme al Løgting delle Isole Fær Øer, viene spesso celebrata come la più antica assemblea parlamentare d'Europa. Il luogo adatto fu trovato a Þingvellir. Nel 930 si tenne la prima Alþing. A Úlfljótur, insieme a 48 capitani, fu affidato il potere legislativo. Il potere giudiziario fu suddiviso in quattro corti, mentre la Corte d'Appello si riuniva una sola volta l'anno durante l'AlÞing. I rappresentanti della popolazione dirimevano le dispute, emendavano le leggi e designavano le giurie che avrebbero giudicato i processi. Le leggi non venivano scritte, bensì mandate a memoria da un lögsögumaður (oratore della legge). È importante rimarcare che nell'Alþing non esisteva un vero e proprio potere esecutivo centralizzato, ma le leggi erano applicate dal popolo. Queste circostanze portavano spesso a vere e proprie faide familiari, fornendo amplissimo materiale agli autori delle saghe nordiche. Gli abitanti dell'Islanda erano in prevalenza pagani e adoravano, fra gli altri, Thor, Odino e Freyja; nel X secolo tuttavia cominciarono le pressioni europee per la conversione al Cristianesimo e come risultato alla fine del millennio molte personalità islandesi avevano abbracciato la nuova fede. Nell'anno 1000, per scongiurare una guerra civile che pareva inevitabile, l'Alþing decise che uno dei capi, Þorgeirr Ljósvetningagoði, avrebbe deciso sul tema della religione. Egli decise che l'Islanda si sarebbe dovuta convertire interamente al Cristianesimo, anche se i seguaci della religione pagana vennero lasciati proseguire il loro culto in segreto. Le statue degli dei e degli idoli vennero pubblicamente gettate in una cascata spettacolare del nord dell'isola, vicino all'odierna Akureyri. Questa cascata da allora si chiama Godafoss, la cascata degli dei.

Epoca di Sturlung

All'inizio del secondo millennio la scelta del cristianesimo, nonostante la procedura adottata, non avvenne senza contrasti: molte conversioni furono forzate e ci furono anche vittime. Per il resto, tuttavia, vi fu un lungo periodo di pace e sviluppo. Con l'inizio del XII secolo la pace cessò e l'Islanda entrò nel periodo storico detto "epoca di Sturlung". Quest'epoca è stata narrata nella "Sturlunga Saga".

Dominio norvegese

L'Islanda fu saccheggiata da eserciti stranieri. Queste invasioni provocarono spaccature nel governo dell'isola e le lotte di potere aumentarono il disordine. Questa situazione diede l'occasione a re Hákon di Norvegia di intervenire portando la propria protezione. Il popolo islandese dovette fare buon viso a cattivo gioco. Il governo locale venne sciolto e gli islandesi giurarono fedeltà al re norvegese. Venne creata una specie di confederazione nel 1262 e formulato un nuovo codice di leggi (1281), detto Jónsbók, che sanciva l'annessione dell'Islanda alla Norvegia. Nel secolo successivo, tre eruzioni del vulcano Hekla (1300, 1341 e 1389), portarono morte e distruzione nell'Islanda meridionale. Anche le malattie flagellarono il Paese e, quando la peste colpì la Norvegia, cessarono i commerci e rifornimenti dalla terraferma.

Dominio danese

Nel 1397 l'Unione di Kalmar (Norvegia, Svezia, Danimarca), portò l'Islanda, quale provincia norvegese, sotto il dominio danese. Tutti i beni della chiesa furono requisiti dalla Stato danese con la riforma del 1550. La fine del XVI secolo vide una forte carestia, provocata da quattro freddissimi inverni consecutivi, che portò alla morte di oltre 9.000 persone. Monopoli commerciali bloccarono a lungo lo sviluppo dell'isola. Nel 1552 la popolazione islandese dovette seguire (su ordine del regno danese) la Riforma protestante. Tuttora la maggioranza degli islandesi è di confessione evangelica. Il XVII e il XVIII secolo, portarono numerosi disastri naturali. Nel 1636 il vulcano Hekla eruttò per sette mesi consecutivi, eruzione che si ripeté nel 1693. Ancora eruzioni nel 1660 e nel 1755 da parte del Katla. Nel 1727 esplode l'Öræfi e nel 1783 il Lakagígar eruttò per dieci mesi consecutivi. A causa di ciò, si diffuse una nube velenosa che distrusse pascoli e colture, provocando una carestia che ridusse negli anni successivi la popolazione del 20%. La pace di Kiel nel 1814 confermò ulteriormente la sovranità danese sull'Islanda. Il 1 dicembre 1918 venne fondato il Regno d'Islanda, che consentiva all'isola l'autonomia dalla Danimarca, ma sempre in unione personale con la corona danese. 

L'indipendenza

L'Islanda conquistò la sua indipendenza in concomitanza con la Seconda Guerra Mondiale in Europa. Nel 1939 la Wermacht, l'esercito tedesco, varcò la frontiera tedesco-polacca, dando il via alla conquista della Polonia. In risposta a questa invasione, Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania, cercando, inutilmente, di portare soccorso al loro alleato e attuando un blocco navale nei confronti del Terzo Reich, impedendo alla marina militare tedesca di accedere al Mare del Nord. Per aggirare il blocco, nel 1940 Adolf Hitler, Fuhrer della Germania nazista, ordinò l'invasione della Norvegia e della Danimarca. Quest'ultima capitolò in sole 4 ore, cosicché l'Islanda, ancora sotto la sovranità della corona danese, si ritrovò di fatto senza governo centrale. Con la successiva sconfitta della Norvegia e la conseguente possibilità da parte della marina tedesca di accedere al Mare del Nord, gli Alleati (Francia e Gran Bretagna) decisero di attuare un secondo blocco navale, cercando di chiudere la Germania nel Mare del Nord. Per far ciò, gli inglesi inviarono una spedizione in Islanda, prendendo possesso dell'isola. Ma la situazione sul fronte europeo peggiorò ulteriormente, quando nel 1940 le armate naziste sconfissero in 40 giorni la Francia, occupandola. La Gran Bretagna, trovatasi sola in Europa, dovette affrontare i pesanti bombardamenti dell'aviazione tedesca (Luftwaffe) durante la famosa "Battaglia d'Inghilterra", bombardamenti che avevano lo scopo di indebolire la resistenza britannica, per attuare poi l'invasione dell'isola. Per rafforzare le difese, la Gran Bretagna richiamò in patria tutte le forze possibili, tra cui il contingente britannico di stanza in Islanda. Per evitare la perdita dell'isola, questo fu immediatamnete rimpiazzato da una seconda spedizione, inviata dagli Stati Uniti d'America, nazione formalmente ancora neutrale nella guerra in corso, ma decisamente schierata dalla parte della Gran Bretagna. La spedizione americana era composta da alcuni reparti del Corpo dei Marines, che per l'occasione introdussero nell'inno del corpo una strofa che ne ricordasse l'evento. "L'occupazione" militare si protrasse per tutta la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale i militari americani installarono sull'isola diverse basi militari, ma nel 1944, in accordo con Washington, gli islandesi decisero per l'indipendenza dalla Danimarca, allora ancora sotto il dominio nazista, divenendo una repubblica. Pur con la conquista dell'indipendenza, il neonato governo islandese concesse alle forze americane di rimanere sull'isola. 

Dopo l'indipendenza

L'Islanda è membro fondatore (4 aprile 1949) della NATO, alla quale aderì a condizione di non essere costretta a partecipare a conflitti armati (anche perché, per sua scelta, l'Islanda non ha una propria forza militare). Fa parte del Consiglio Nordico, dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), nonché, dal 25 marzo 2001, dello spazio di Schengen.

Tipico paesaggio islandese 

L'Islanda è situata sulla frattura geologica del medio atlantico. Vi si trovano parecchi vulcani attivi, soprattutto l'Hekla e circa il 10% della superficie islandese è ricoperta da ghiacciai. L'isola ha parecchi geyser (parola islandese) e un'ampia disponibilità di energia geotermica fa sì che buona parte della popolazione abbia acqua calda e riscaldamento a basso costo, nonché energia elettrica prodotta dalle centrali geotermiche. Alcuni litorali dell'isola sono formati da fiordi. È sempre sui litorali che si trova la maggior parte delle località abitate. Le principali città sono la capitale Reykjavík, Keflavík ove si trova l'aeroporto internazionale e voli interni che collegano altre località come Akureyri, Egilsstadir e Dalvik. L'isola di Grímsey situata sul circolo polare artico è la località abitata più settentrionale d'Islanda. Contrariamente alla Groenlandia, l'Islanda è considerata normalmente facente parte dell'Europa e non dell'America settentrionale. È la diciottesima isola più grande al mondo e la seconda d'Europa dopo la Gran Bretagna. Da notare come l'Islanda è tutta situata, anche se di pochissimo, a sud del Circolo Polare. Nel punto a nord est, il capo di Rifstangi, il Circolo Polare dista appena tre chilometri. Nessun punto della superficie dell'isola supera questo famoso parallelo, che delimita da sud la Calotta Polare artica. Solo l'isolotto di Grímsey, e nella parte nord (perciò per pochi chilometri) viene tagliato dal parallelo del Circolo. Dal Circolo Polare in poi, andando a nord, - oppure rimanendo a sud del circolo polare, ma recandosi su una collina sufficientemente elevata (anche di cento metri) - si può ammirare lo spettacolo del sole di mezzanotte. Proprio sul Circolo, solo un giorno all'anno, quello del solstizio d'estate, il 21 giugno; mentre man mano che si sale verso nord il periodo aumenta, con il massimo di sei mesi proprio sull'esatto Polo Nord. Comunque, per effetto della rifrazione atmosferica, anche per diversi km. a sud di questo Circolo, e anche al livello del mare, si può osservare e ammirare il Sole di mezzanotte. La presenza di spaccature e canyon di ogni dimensione e forma, dovuti all'incessante attività geotermica, fanno sì che la presenza delle cascate formate dall'acqua dei numerosi fiumi e ruscelli che scorrono dai ghiacciai all'oceano sia pressoché infinita, se ne contano più di diecimila su tutto il territorio.

Clima  

Un proverbio islandese dice: "Non ti piace il tempo che fa? Aspetta un minuto." sintetizza la caratteristica più evidente del clima dell'isola: l'estrema variabilità. L'Islanda si trova in una zona di forti contrasti termici sia atmosferici (tra i tiepidi venti sud-occidentali e quelli freddissimi che scendono dalla Groenlandia) che marini (tra la calda Corrente del Golfo e quella fredda proveniente dal continente nordamericano, Groenlandia compresa). Tale situazione di contrasto genera intorno all'isola una zona di bassa pressione quasi permanente, che è stata battezzata "Depressione d'Islanda". Essa influenza il clima dell'isola più di ogni altro fattore, determinando un'estrema variabilità della forza dei venti, della loro direzione e dell'umidità delle masse d'aria. Di conseguenza, in Islanda, repentini passaggi dalla pioggia al bel tempo e di nuovo al maltempo sono la regola anziché l'eccezione. Non sono inoltre rare violente tempeste, dovute a passaggi di depressioni. Relativamente alla latitudine (63-66° N) e nonostante le sue propaggini settentrionali sfiorino il circolo polare artico, l'inverno dell’Islanda è relativamente mite, soprattutto per l’influenza (come detto) di parte della Corrente del Golfo, che sfiora l'isola sui suoi versanti meridionale e sudoccidentale. L’estate invece è molto breve e fresca (massime di luglio a Reykjavík sui 13° e minime sui 7°). Il record caldo della capitale è 24,5°, mentre quello assoluto islandese è 30,5° (piuttosto alto, ma si deve tener conto del calore cittadino che, anche in centri abitati spaziosi come quelli dell'isola, mantiene le temperature almeno sui 2-3° al di sopra delle aree extraurbane)[senza fonte]. In genere nei giorni più caldi si superano di poco i 20°, ed è considerata già una notevole ondata di caldo, mentre durante la notte è rarissimo non scendere sotto i 10°[senza fonte] e nei giorni più freddi capitano gelate. All’interno (per via dell'altitudine) e a nordovest (a causa di una maggiore influenza della corrente fredda proveniente dalla Groenlandia) il clima è molto più rigido e manca una vera e propria estate. I ghiacciai occupano l'11% dell'isola e si trovano anche ad altitudini collinari (lingue si spingono quasi fino al mare, anche a 50 m s.l.m.), e in zone ombrose gelo e neve rimangono tutto l'anno. Le piogge, dipendenti in massima parte dalla direzione del vento, ammontano a circa 1000-2000 mm annui lungo le coste meridionali e orientali, a 870 mm a Reykjavík e a 300-400 mm a nord[senza fonte]. Le nevicate possono accadere anche a inizio giugno e fine agosto nell'entroterra. In inverno, come detto, le temperature sono miti e non scendono di molto sotto lo zero: complessivamente la temperatura sulle coste meridionali è paragonabile a New York o a Vienna, molto più meridionali. Nonostante ciò, le gelate sono molto frequenti e sono rare giornate molto al di sopra dello zero. Ci possono essere anche escursioni termiche giornaliere molto marcate, ma esse sono strettamente legate alla direzione di provenienza del vento (anziché all'alternanza di luce ed oscurità). L'arcipelago di Vestmannaeyjar, che si trova al largo della costa meridionale, è la zona con il clima più oceanico: in inverno la temperatura minima media è di -1° ma la massima media non sale oltre i +2°[senza fonte]. Qui sono molto frequenti le giornate di forte vento con nevischio: la neve cade spesso, ma generalmente non ci sono grandi accumuli (non oltre i 15-20 cm). L'estate è invece estremamente piovosa e fresca. In sintesi, il clima islandese è inadatto all'agricoltura (che pure potrebbe trovare condizioni favorevoli nei terreni vulcanici così fertili).

Storia demografica  

Lontana sia dall'Europa che dall'America e lambita da mari particolarmente pericolosi, l'Islanda si conservò disabitata a lungo. Nel IX secolo l'isola fu raggiunta da alcuni monaci irlandesi seguiti, nell'874, dai primi colonizzatori norvegesi. La piccola comunità tese ad ingrandirsi per l'arrivo costante di immigrati non solo scandinavi, ma anche scozzesi e irlandesi. Si stima dunque che, nel X secolo, la popolazione doveva raggiungere le 25.000 unità. Esaurite poco dopo le immigrazioni, l'isola godette di un periodo di benessere favorito dai frequenti contatti con la Norvegia. Questa situazione, favorevole all'incremento naturale della popolazione, si arrestò durante il dominio danese, per poi riprendere verso la fine del XIX secolo: se allora gli islandesi erano ancora 80.000, già nel 1930 raggiungevano le 109.000 unità per poi arrivare rapidamente alle 320.000 attuali.

Distribuzione della popolazione

La popolazione si distribuisce, come in passato, lungo le aree costiere pianeggianti, in particolar modo nelle regioni occidentali. Le zone interne sono invece pressoché disabitate, fatta eccezione per alcune vallate. Le località più densamente popolate sono le coste del Faxaflói (dove sorge la capitale), di alcuni fiordi settentrionali e le pianure alluvionali del Sud-Ovest. La densità media è tra le più basse del pianeta, tanto più se si tiene conto che oltre un terzo degli islandesi vive nella capitale. Il solo centro di grandi dimensioni è ancora Reykjavik ma pochissimi sono i centri definibili davvero "città" (tra questi, Kópavogur, Hafnarfjörður, Akureyri, Reykjanesbær). Da notare infine che, per ragioni legate soprattutto al suo isolamento, l'Islanda è uno dei paesi europei con il più alto tasso di incremento naturale (13,83 nati l'anno ogni 1.000 abitanti contro 6,57 morti).

In Europa, l'Islanda è lo stato meno popolato escludendo i microstati, ed, insieme a Malta, Cipro e i vari microstati, uno dei pochi paesi europei a non superare il milione di abitanti.

Religione

Gli islandesi hanno libertà religiosa, come sancito dalla Costituzione. La religione ufficiale è il luteranesimo.

Lingue  

La lingua ufficiale è l'islandese, una lingua scandinava, che ha avuto poche trasformazioni dal Medioevo a causa dell'isolamento geografico. Essa, infatti, si avvicina moltissimo alla lingua che parlavano gli antichi Vichinghi. Un testo di 600 anni fa, per esempio, può essere letto e compreso perfettamente dalla popolazione islandese. L'islandese, infine, si presenta come la più arcaica delle lingue germaniche oggi presenti in Europa.

Ordinamento dello Stato [modifica]

L'Islanda è una Repubblica Costituzionale dal 1944. Ha un sistema di governo parlamentare: il capo del governo ed i ministri esercitano il potere esecutivo e formano il governo, che per restare in carica deve essere sostenuto dalla maggioranza dei membri del Parlamento (Althing). Il presidente della Repubblica rimane in carica per quattro anni. Vigdís Finnbogadóttir, prima donna presidente nello Stato, e una delle prime in tutto il mondo (eccettuate le regine regnanti) è stata riconfermata per ben tre volte nella carica.

L'Islanda è oggi una delle democrazie più avanzate d'Europa.

Suddivisioni storiche e amministrative [modifica]

Il territorio è suddiviso in 79 sýslur (municipalità). La maggior parte include un centro abitato principale (kaupstaður).

Le 23 contee sono suddivisioni prevalentemente storiche dell'isola. Attualmente l'Islanda è suddivisa in 26 magistrati che sono tra l'altro la massima autorità sulla polizia locale (salvo a Reykjavík dove si trova un apposito ufficio) e che celebrano i matrimoni non religiosi.

Città principali

Le città principali si trovano, inevitabilmente, tutte lungo la costa. Oltre a Reykjavík, sempre a sud, si trovano Hafnarfjörður, Kópavogur, Selfoss e Keflavík, sede dell'aeroporto internazionale. Nella parte ovest dell'isola tra i principali centri si annovera Akranes, mentre a nord Akureyri ed Húsavík. Egilsstaðir è il principale centro dell'est Islanda. L'isola più importante è Vestmannaeyjar.

Sistema sanitario

Il sistema sanitario è uno dei migliori del mondo. In Islanda non esistono le scuole di specializzazione per i medici neolaureati, (ad eccezione della medicina del lavoro e medicina di base) per cui quest'ultimi si recano soprattutto in Svezia o Stati Uniti per completare il loro percorso di studio.

Forze armate

L'Islanda è uno dei pochissimi paesi al mondo a non possedere un esercito, solo un corpo di polizia e la guardia costiera, dotata anche di battelli armati per la sorveglianza della propria flotta di pescherecci, data la fortissima concorrenza con le flotte della Gran Bretagna, della Danimarca, della Norvegia e della Russia, concorrenza spesso sfociata in acerbe dispute diplomatiche tra questi paesi. La difesa militare del paese è affidata agli Stati Uniti, precisamente alla IDF (Icelandic Defence Force). Gli Stati Uniti hanno installato basi militari sull'isola sin dalla Seconda Guerra Mondiale, ampliate e rafforzate durante la Guerra Fredda in funzione anti-sovietica. Pur impegnandosi a garantire la sicurezza dell'Islanda, il governo americano ha chiuso l'ultima base militare (Keflavík) nel 2006. L'Islanda è un membro della NATO (North Atlantic Treaty Organization), alleanza militare che lega la maggior parte dei paesi europei, il Canada e gli Stati Uniti.

Politica

Il parlamento, detto "Alþingi" (in inglese: Althing), venne fondato nel 1845 con funzioni consultive per il Re di Danimarca. Ciò fu visto generalmente come un ristabilimento dell'assemblea fondata nel 930, nel periodo del Commonwealth, e sospeso nel 1799. Ha oggi 63 membri, ognuno dei quali è eletto dalla popolazione ogni quattro anni. Il Presidente della Repubblica d'Islanda, eletto solitamente tra figure di spicco esterne al mondo politico, ha compiti principalmente cerimoniali, con funzioni diplomatiche e di capo di stato, ma detiene anche l'importante potere di mettere il veto ad una legge promulgata dal parlamento, e di sottoporla a referendum popolare. In ogni caso, un dibattito è ancora in corso riguardo ai poteri del Presidente. Vigdís Finnbogadóttir è stata la prima donna ad essere eletta Capo di Stato nel 1980. Ha esercitato le funzioni presidenziali fino al 1996.

Il primo ministro è capo del governo; insieme al governo detiene il potere esecutivo. Il Governo è formalmente nominato dal Presidente della Repubblica dopo le elezioni legislative. In ogni caso, il processo di formazione del governo è generalmente condotto dai leader dei partiti politici, che costituiscono una coalizione in grado di avere una maggioranza nell'Alþingi e assegnano le deleghe ai ministri. Solo nel caso in cui i leader dei partiti non siano in grado di raggiungere un compromesso in un ragionevole lasso di tempo, il Presidente della Repubblica può nominare autonomamente un Governo.

La valuta corrente è la corona islandese . Monete da 1, 10, 50 e 100 corone.

La forte crisi economica globale del 2008 ha portato l'Islanda al crack finanziario: prima di questi eventi l'economia islandese era piccola ma ben sviluppata, con un PIL stimato sui 10 miliardi di dollari nel 2005 (e un reddito procapite di 52.764 $, uno tra i più alti del pianeta).

L'industria agricola islandese è ostacolata dal clima; principalmente consiste nella coltivazione di patate e verdure (in serre), allevamento di pecore e pesca.

L'Islanda è altamente dipendente dall'industria peschereccia, la quale fornisce il 70% delle esportazioni del paese e sfrutta il 4% della forza lavoro. Il paese ha poche risorse minerarie: in passato venivano sfruttati giacimenti di zolfo e la diatomite veniva estratta dai depositi del lago Mývatn. Per ragioni ambientali i depositi sono stati chiusi. L'Islanda offre anche un grande apparato industriale, attivo in vari settori ma soprattutto sul settore del pesce e della metallurgia.

Energia

Grazie alle fonti idroelettriche e geotermiche, le società energetiche forniscono all'Islanda più del 70% dell'energia necessaria agli abitanti: in proporzione, di più di qualsiasi altro stato. Il 99,9% dell'energia elettrica viene generata da fonti rinnovabili; il Parlamento Islandese nel 1998 ha deciso di eliminare tutti i combustibili fossili dall'isola e di ottenere solo mezzi di trasporto a idrogeno: entro il 2050, l'Islanda sfrutterà solo energia rinnovabile. La maggiore delle centrali idroelettriche è di gran lunga quella di Kárahnjúkavirkjun (690 MW), costruita nell'area nord del Vatnajökull. Le altre centrali sono situate a Búrfell (270 MW), Hrauneyjarfoss (210 MW), Sigalda (150 MW), Blanda (150 MW). La più grande centrale geotermica si trova a Nesjavellir.

Trasporti

In Islanda la rete ferroviaria è assente. La strada n.1 (Hringvegur) che gira come un anello attorno all'isola è lunga attualmente (2003) circa 1.300 km. Venne terminata solo nel 1974 con la costruzione degli ultimi ponti presso Skaftafell. Attualmente è asfaltata per ampi tratti, mentre alcuni anni fa lo era solo presso la capitale Reykjavík. A seconda della tratta la strada si chiama Suðurlandsvegur, Vesturlandsvegur, Norðurlandsvegur e Austurlandsvegur. I sistemi aeroportuali sono sviluppati in tutto il territorio. Il principale aeroporto per voli internazionali si trova a Keflavík - circa 50 km da Reykjavík. A Reykjavík si trova un aeroporto più piccolo per i voli nazionali e aeroplani privati.

Ambiente

In Islanda sono presenti tre parchi nazionali:

Þingvellir, Islanda centro-meridionale

Skaftafell, Islanda sud-orientale

Jökulsárgljúfur, Islanda nord-orientale.

Più di ottanta le aree di protezione di tipo diverso: parchi, monumenti naturali, riserve paesaggistiche e rifugi faunistici.

Fauna

Nel nordest si trova uno degli ultimi territori selvaggi d'Europa con molti uccelli e renne (importate dalla Norvegia, ma allo stato brado).

 

Pulcinella di mare

Tra gli uccelli è degno di menzione la pulcinella di mare (Fratercula arctica), considerato una sorta di simbolo animale dell'isola. Sull'isola si trova pure la volpe polare. Il Mink/ Visone (un predatore) è fuggito da allevamenti per pellicce e non ha nemici naturali. Il cavallo islandese è una razza con un trotto (Tölt) veloce, sicuro e comodo per la cavalcata. È vietata l'importazione di cavalli in quanto si teme l'introduzione di malattie equine e la purezza della razza del cavallo islandese. L'Islanda è stata da sempre un'isola di pastorizia. Gli ovini (prevalentemente della razza Round-Up Réttir) godono come pure i cavalli di molta libertà e possono approfittare di ampi pascoli, dai quali vengono richiamati solo in autunno. Nel 1986, è stata vietata la caccia alle balene. Posti importanti per l'avifauna sono la penisola Látrabjarg, il lago Mývatn, le isole Vestmannaeyjar. Altri uccelli presenti sull'isola (elenco incompleto):

Gavia stellata (sverna pure sulle coste e isole occidentali)

Gavia immer (sverna al largo dell'isola)

Podiceps auritus (sverna pure sulle coste e isole occidentali)

Fulmarus glacialis (sverna al largo, nell'Oceano Atlantico)

Puffinus griseus (di passaggio durante le migrazioni)

Hydrobates pelagicus (di passaggio durante le migrazioni, nidifica in alcune colonie sulla costa meridionale)

Oceanodroma leucohoa (di passaggio durante le migrazioni, nidifica in alcune colonie sulla costa meridionale)

Sula bassana (di passaggio durante le migrazioni, nidifica in alcune colonie sulla costa)

Cormorano (Phalacrocorax carbo) (in alcune zone tutto l'anno)

Phalacrocorax aristotelis (in alcune zone occidentali tutto l'anno)

Pulcinella di mare (Fratercula arctica) (nidifica sulla costa, sverna sul mare aperto)

Sterna codalunga (Sterna paradisaea) (nidifica sulla costa, sverna sul mare aperto)

Uria (Uria aalge) (nidifica sulla costa, sverna sul mare aperto)

Gazza marina (Alca torda) (nidifica sulla costa, sverna sul mare aperto)

 

Anseriformi

Cygnus cygnus (in alcune zone occidentali tutto l'anno)

Anser albifrons (durante le migrazioni)

Anser brachyrhynchus (durante le migrazioni. Nidifici in alcune colonie all'interno dell'isola)

Anser anser (Nifica sul litorale)

Branta leucopsis (durante le migrazioni)

Branta bernicla (durante le migrazioni)

Germano reale (Anas platyrhynchos) (sul litorale tutto l'anno)

Anas strepera (nidifica sulla costa nordest)

Anas acuta (nidifica sulla costa)

Anas clypeata (nidifica sulla costa)

Anas penelope (nidifica e in parte sverna sulla costa occidentale)

Anas crecca (nidifica sulla costa)

Aythya ferina (nidifica sulla costa settentrionale)

Aythya marila (nidifica sulla costa)

Aythya fuligula (nidifica sulla costa)

Somateria mollissima (tutto l'anno sulla costa)

Somateria spectabilis (occasionale)

Melanitta nigra (nidifica sulla costa settentrionale)

Clangula hyemalis (nidifica sulla costa, sverna al largo)

Histrionicus histrionicus (tutto l'anno)

Bucephala islandica (nidifica nell'interno, sverna sulle coste)

Mergus merganser (nidifica nell'interno, sverna sulle coste)

mergus serrator (nidifica nell'interno, sverna sulle coste)

Gabbiano reale (Larus argentatus)

Gabbiano tridattilo (Rissa tridactyla)

Flora

La flora islandese ha alcune specie endemiche. I lupini, con una caratteristica fioritura violetta in giugno, vennero introdotti dopo la seconda guerra mondiale. Si fa notare l'assenza di boschi. Al momento della colonizzazione la situazione era differente, ma in seguito alla costruzione navale, alla forte presenza di pecore e all'edilizia il disboscamento nel corso dei secoli è stato praticamente totale. Attualmente ci sono sforzi per il rimboschimento. Gli effetti di questa riforestazione possono essere ammirati in alcuni siti della parte settentrionale dell'isola. In Islanda ci sono tre parchi nazionali. A causa del clima la vegetazione non è molto sviluppata, si riduce a muschi, prati e piccoli boschi.

Arte e cultura

Hallgrímskirkja a Reykjavík

Per quanto riguarda l'ambito musicale, la musicista islandese più famosa al mondo è sicuramente Björk, il cui stile istrionico abbraccia vari generi (pop rock, alternative rock, trip hop, elettronica). Noti sono anche i Sigur Rós e i múm, band esponenti del dream pop e del post-rock; i GusGus, formazione dedita alla musica elettronica; e la cantautrice Emiliana Torrini (di madre islandese e padre italiano). Nell'ambito cinematografico, la figura più importante è quella di Friðrik Þór Friðriksson, regista, sceneggiatore e produttore: nel 1987 ha fondato la "Icelandic Film Corporation", la principale società di produzione islandese e nel 1991 il film da lui diretto, Children of Nature, è stato candidato all'Oscar come miglior pellicola straniera. Nel 2002 ha riscosso un buon successo internazionale il film Nói Albínói, scritto e diretto dal regista e sceneggiatore Dagur Kári. Kári, tra le altre cose, è figlio di Pétur Gunnarsson, scrittore, poeta, nonché autore di canzoni, molto famoso in patria. Lo scrittore islandese più noto in assoluto è comunque il romanziere Halldór Laxness, premio Nobel per la letteratura nel 1955.

Tradizioni

L'alfabeto ha 32 lettere (vedasi lingua islandese). Alla A segue la Á e così via fino alla Ö (che contrariamente alla lingua tedesca viene considerata una lettera a parte e non una variante della O). Nell'elenco telefonico gli abbonati sono ordinati in base al loro primo nome, dato che la seconda parte non è un cognome ma un patronimico, formato dal nome del padre con il suffisso -son per i figli oppure -dóttir per le figlie. Veri cognomi sono assai rari e di origine straniera (soprattutto danese). Questi nomi vengono mantenuti anche in seguito a matrimonio. È frequente dare ai propri figli i nomi già presenti in famiglia. Molti islandesi sono in grado di ripercorrere il proprio albero genealogico fino ai tempi della colonizzazione. Una particolarità è la festività del Sumardagurinn fyrsti del primo giorno d'estate. Cade il primo giovedì dopo il 18 aprile. Si tratta del primo giorno del primo mese estivo Harpa secondo l'antica suddivisione islandese dei mesi. Molto prima dell'introduzione dei regali di natale, questo era il giorno per i regali ai bimbi. Gli antichi nomi islandesi dei mesi sono ancora in uso. Anticamente si distingueva solo tra le stagioni "inverno" e "estate". Tuttora l'età dei cavalli viene contata in inverni e non in anni. Il mese Þorri è il quarto mese invernale, durante il quale si festeggia Þorrablót, simile al carnevale. Un'altra festa è quella degli impiegati Verslunmannahelgi il primo lunedì di agosto, durante il quale molti islandesi approfittano del fine settimana prolungato per fare gite fuoriporta e grandi feste.


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