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ARTE IN GROTTA
 
    
     

La Grotta di Bossea ospita dal 14 giugno 2009 una mostra permanente di arte contemporanea con opere posizionate negli angoli più suggestivi, perfettamente inserite in uno scenario naturale antico di millenni. La materia utilizzata è la ceramica, a dimostrazione dei forti legami tra Liguria e Piemonte grazie alla grande tradizione della maiolica antica e contemporanea savonese e albisolese che ha avuto un grande sviluppo anche a Mondovì e nel Monregalese proprio grazie all’arrivo di maestranze liguri nel territorio.

Info: Grotte di Bossea tel. 0174.349240, Arte in Grotta tel. 347.0594646

    
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GROTTA DI BOSSEA

… dentro … la natura !

 
La Grotta di Bossea si apre in Val Corsaglia, nel Comune di Franosa Soprana; a 836 m. di quota; fra le più belle ed importanti grotte turistiche italiane, è caratterizzata essenzialmente da tre aspetti:
1.      Grandiose dimensioni ambientali; copn vaste panoramiche su paesaggi pittoreschi e scoscesi;
2.      Grande ricchezza di acque correnti e precipiti;
3.      Alto valore scientifico e naturalistico.
È suddivisa convenzionalmente in una zona inferiore caratterizzata da imponenti dimensioni e in una zona superiore costituita essenzialmente da un complesso di strette gallerie sviluppate su piani sovrapposti. Le due parti della cavità sono separate dalla cascata del Lago d’Ernestina. La zona inferiore lunga circa 900 metri e con dislivello ascendente di 116 metri è attrezzata per la visita turistica e percorsa da un torrente la cui portata varia da 50 a 1500 l/s. Per avere un’idea dei fenomeni in gioco si noti che il torrente trasporta ogni anno 5.000.000 di mc. d’acqua  che contiene una media di 50 mg/L di carbonato di calcio disciolto per un totale di 750 tonnellate di roccia asportate annualmente dal sistema carsico. Dall’abbondanza d’acqua discende la piena vitalità dei processi speleogenetici, ciò che la distingue in maniera molto netta fra le principali grotte turistiche italiane. Il concrezionamento calcareo costituito da stalattite, stalagmite, cortine e colate presenta spesso dimensioni imponenti e grande bellezza per forme e colori. Esplorata nel 1850 da un gruppo di valligiani guidati da Domenico Mora venne aperta al pubblico il 2 agosto 1874 ad opera del senatore Giovanni Garelli di Mondovì. Dal 1969 è sede di una stazione scientifica, che ha come oggetto d’indagine i fenomeni anche biologici tutt’ora in atto nella cavità. Bossea annovera ben 50 specie di animali cavernicoli di cui 10 endemiche e grande interesse riveste il materiale paleontologico rivelato da scavi condotti per alcuni decenni a partire dal giugno 1865. con parte del materiale è stato ricostruito uno scheletro completo di URSUS SPELAEUS, esposto nella sala del Tempio.  
    
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BOSSEA TIME TABLE

la grotta di bossea è aperta al pubblico tutti i giorni escluso il 25 dicembre e il 1 gennaio. SONO DUNQUE 363, I GIORNI DI APERTURA ANNUALE, E CON I SEGUENTI INGRESSI. NEL PERIODO DA OTTOBRE A FEBBRAIO SI CONSIGLIA DI TELEFONARE PER AVERE LA CONFERMA DEGLI ORARI CHE POSSONO SUBIRE VARIAZIONI.
feriali sabato compreso festivi
10.00 "serra dei lupi" 10.00 "serra dei lupi"
11.30 "valle dei marmi" 11.30 "valle dei marmi"
15.00 "stalla rossa" 14.30 "falesie del malpasso"
16.30 "nido dell'aquila" 16.00 "campo del sabba"
17.30 "colle dei termini"

si ricorda che la grotta e accessibile con qualsiasi condizione meteo e che il tragitto dal terminal alla grotta è coperto.

    
     
cascata di Ernestina
cascata di Ernestina
    
pianta della grotta di Bossea - Valle Corsaglia
sezione della grotta di Bossea - Valle Corsaglia
     
 
ROCCE DI BOSSEA
 
Le Rocce della Serie del Brianzonese ligure * Tipologie principali * Era Mesozoica
 
 
Denominati localmente “calcari di Bossea” probabilmente del Malm; Aspetto: calcari marmorei a grana grossa, solitamente massicci, colore grigio scuro. Localizzazione: parte superiore dei grandi saloni, zona superiore della grotta. Età: fra 180 e 135 milioni di anni fa.
Caratteristiche: calcari notevolmente puri, con scarso residuo insolubile, molto ben carsificabili.
 
Calcari dolomitici e dolomie (trias)
 
Aspetto: si presentano a Bossea come marmi dolomitico-cloritici, talora includenti ciottoli, di colore chiaro o giallino mutante localmente al rosso, in fasce ristrette. Localizzazione:           soglie delle cascate di Ernestina e delle anatre, fondo del lago delle anatre, pavimento del canyon del torrente, forse nel soffitto della sala Garelli. Età: fra 225 e 180 milioni di anni fa.
Caratteristiche: nella zona superiore costituiscono fasce trasversali al letto del torrente, ove formano soglie minimamente solubili che, impedendo l’azione regressiva delle cascate, non consentono l’approfondimento a monte dell’alveo torrentizio, mantenendolo in assetto orizzontale.
Era paleozoica (carbonifero superiore - permiano)
 
Porfiroidi cataclasati
 
Aspetto: struttura scistosa a lamelle sottili e fittissime, con consistenza superficiale talora pastosa o pulverulenta. Colore grigio-verdastro. Localizzazione: parte inferiore (pavimento e pareti) dei grandi saloni: macchia verde in sala frane, faglia di separazione dai calcari e parete destra in sala tempio, inclusione triangolare nella parete ovest della sala del lago di Ernestina, ecc. Età: fra 300 e 225 milioni di anni fa (circa). Caratteristiche: rocce silicee, di norma compatte ed impermeabili e molto resistenti all’erosione meccanica delle acque. Schiacciate da ingenti pressioni interne al massiccio hanno assunto una struttura scistosa, con consistenza morbida e scarsa resistenza meccanica, prestandosi ad una facile erosione da parte delle acque correnti e dei materiali trasportati. Nei porfiroidi cataclasati è scavata la parte inferiore dei saloni, e in talune zone, l’intero salone fino al soffitto.
Era paleozoico-mesozoico.
 
Quarziti permo-triassiche
 
Età: fra 240 e 210 milioni di anni fa (circa). Pur essendo a immediato contatto con le formazioni calcaree in cui si sviluppano il sistema carsico di Bossea, non risultano presenti nella grotta, ad eccezione, forse, di un limitatissimo affioramento sulla sponda nord del lago di Ernestina (da verificarsi meglio). Essendo fittamente fratturate rivestono importanza (in particolare nel periodo invernale) per l’alimentazione del sistema, per i travasi sotterranei di acque che si verificano fra i reticoli di diaclasi nelle quarziti ed il reticolo carsicoLa successione temporale dei tipi di rocce suindicati è, nelle grandi linee, la seguente:  
carbonifero-permiano: .......... porfiroidi
permo-triassico: .................... quarziti
triassico: ................................ calcari dolomitici
giurese: ................................. calcari giurassici 
    
     
galleria degli gnomi
galleria degli gnomi
    
     
galleria del paradiso
galleria del paradiso - galleria fossile (rami superiori)
    
     
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sala Orso - Bossea
sala Orso
    
     
Ursus spelaeus
Ursus spelaeus
    
     
il pendolo al termine del lago Loser - Bossea
pendolo o ciondolo ( lago Loser )
    
     
Pisoliti o perle di grotta
Pisoliti (perle di grotta)
    
     
concrezione a vela (fetta di prosciutto)
concrezione a vela (fetta di prosciutto)
    
     
cascata di ernestina  termine del  tragitto turistico
cascata di Ernestina
    
     
laghetto misterioso in sala orso
laghetto misterioso in sala Orso
    
     
un po stretta questa strettoia
un po stretta questa strettoia
    
     
all'uscita di un passaggio un stretto
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Tobogan del ciclista - attività di armo parete esposta - ramo superiore
Tobogan del ciclista - ramo superiore
    
     
il punto di incontro tra la stalattita e la stalagmita poi  ... a formare una colonna
punto di incontro tra la stalattita e la stalagmita
    
     
cascata di Ernestina
cascata di Ernestina
    
     
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