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in valle (foto facebook)
in valle . . . di scoprinatura - Enzo Resta
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in Valle
    
     
in valle di scoprinatura
    
     
CHE COSA È UNA VALLE
Una valle è una zona di pianura allungata, tipicamente circondata da colline o montagne molto più alto. Sono una delle tante caratteristiche geologiche che compongono la superficie della Terra, e sono di particolare interesse e importanza per gli esseri umani, grazie al fatto che le valli hanno un numero di usi. A valle glaciale è una valle che è stata costituita da un ghiacciaio; valli glaciali sono particolarmente comuni in Europa, e hanno un caratteristico profilo a forma di U visto in sezione trasversale. Le valli del fiume si formano attraverso il lento processo di erosione nel corso dei secoli, e che in genere hanno un profilo a forma di V.  A differenza di un canyon, una valle è ampia, con una vasta area di fondovalle, piuttosto che un profilo stretto. Sono generalmente facili da navigare, e tendono ad avere un clima diverso da quello della zona circostante. E 'anche comune per una valle di avere ricchi giacimenti di fango alluvionale, che lo rende ideale per l'agricoltura. Come risultato, molte civiltà umane si sono stabiliti nelle valli, approfittando dei fiumi, che spesso si snodano tra valli come una fonte d'acqua.  Visto dall'alto, una valle si trova spesso fuori dal terreno circostante, perché ha la vita vegetale diverso da quello delle colline e le montagne circostanti. Ciò può causare di apparire di colore più chiaro rispetto al terreno circostante, specialmente quando la valle è stata coltivata o sagomate dagli esseri umani, in qualche modo. I lati inclinati della valle tendono anche a dare via, portando l'occhio alla parte più profonda del fondovalle. Hanno anche clima unico, perché i loro lati inclinati possono intrappolare l'aria calda, causando valli per riscaldare notevolmente durante l'estate. Una valle può anche agire alla nebbia trappola e le basse nuvole, creando un ambiente molto nebbiosa. Valligiani spesso lamentano la loro unica meteo, con alcune persone che scelgono di vivere sui lati in pendenza della valle per evitare il ristagno condizioni meteorologiche che si possono abbondano al fondovalle. In geomorfologia, la valle è una formazione del paesaggio terrestre, di ampiezza variabile, caratterizzata da una zona depressa che si estende in lunghezza fra due pendici montuose; generalmente la valle è solcata da un corso d'acqua.
TIPOLOGIE: Le valli possono essere originate da diversi processi quali l'azione dei ghiacciai, l'azione erosiva di corsi fluviali e attività tettoniche. Le distinzioni fra "valle a forma di U" e "valle a forma di V" sono termini descrittivi usati in geografia per caratterizzare la forma del profilo trasversale della valle. La maggior parte delle valli appartengono a una di questi due tipi principali o a una loro mescolanza, almeno rispetto alla sezione trasversale dei pendii o versanti collinari.
    
in valle di scoprinatura
     
VALLI GLACIALI 
Le valli originate dai ghiacciai sono caratterizzate da una sezione trasversale ad U, a differenza delle valli formatesi per erosione fluviale, che specie nei tratti montani presentano generalmente sezioni trasversali a forma di V. Questo perché l'azione erosiva dei ghiacciai sul fondo valle è esercitata dall'intera massa, in lento e continuo movimento, su tutta la superficie di contatto tra essi e il terreno. La maggior parte delle valli di questo tipo hanno avuto origine nelle ere glaciali. Dopo il ritiro del ghiacciaio, quando il ghiaccio recede o si scongela, resta la valle, spesso disseminata da massi erratici che venivano trasportati dal ghiaccio. Il gradiente della sua superficie non influisce sulla forma del valle, ma la dimensione del ghiacciaio sì. I ghiacciai sono in continuo movimento - specialmente durante la glaciazione - e i ghiacciai di una certa dimensione modellano valli ampie e profondamente incise. Esempi di valli a U si trovano in ogni regione montana che abbia subito la glaciazione, di solito durante i periodi glaciali del Pleistocene . La maggior parte delle valli attuali a forma di U erano preesistenti valli, originariamente a forma di V prima della glaciazione, che costituirono il tracciato morfologico su cui il ghiacciaio poté avanzare. I ghiacciai le hanno scavate più ampie e profonde, e allo stesso tempo mutandone il profilo trasversale. Questo si verifica attraverso i processi di erosione glaciale in seguito alla glaciazione e all'abrasione, che si traduce nell'abbondanza di materiale roccioso (morena glaciale) trasportato precedentemente nel ghiacciaio. Sul letto della valle viene a depositarsi un materiale composto di argilla e massi. Quando il ghiaccio fonde e si ritira, la valle viene lasciata con fianchi molto ripidi e un ampio fondo piatto e a volte attraversata da un fiume o da un ruscello, che rimpiazza il corso d'acqua originario, poiché è più piccolo di quello che ci si aspetterebbe in proporzione alle dimensioni della valle.
    
     
GRADINO DI VALLE GLACIALE       
E’ un brusco cambio di pendenza, un salto roccioso, posto allo sbocco di una valle tributaria (valle sospesa) della valle principale, dove avveniva la confluenza di un ghiacciaio secondario. Si può trovare anche posto trasversalmente a una valle glaciale, dove l’azione erosiva si è impostata, accentuandola, su una situazione preesistente o su una serie di spaccature nella roccia. La morfologia della parte a monte è arrotondata e presenta rocce montonate e striate, mentre nel lato rivolto a valle, dove l’erosione glaciale ha avuto minore intensità, è più scabra. Oggi questi gradini si presentano frequentemente incisi dai torrenti glaciali e sono spesso sedi di cascate.
    
     
MORENA
Una morena è una particolare forma di accumulo di sedimenti, costituito dai detriti rocciosi trasportati da un ghiacciaio nel suo scorrimento verso valle. I sedimenti che costituiscono le morene, chiamati till (o tillite se consolidati), sono caratterizzati da assenza di forte eterogeneità nella dimensione dei clasti, spesso costituiti da detriti ghiaiosi a spigoli vivi, annegati in un'abbondante matrice argillosa siltosa.
    
     
TIPI DI MORENE
Si possono distinguere alcuni tipi di morene, in funzione della posizione del deposito rispetto alla morfologia del ghiacciaio:
morene laterali, situate a fianco del ghiacciaio.
morene mediane, situate alla confluenza di due ghiacciai.
morene di fondo, formate da materiale trascinato dal ghiacciaio sul suo fondo.
morene frontali, disposte davanti alla lingua, tipicamente a forma di anfiteatro.
    
     
VALLI FLUVIALI
Le valli originate da corsi fluviali sono le più comuni e la loro genesi è evidentemente legata all'azione erosiva delle acque, che è tanto maggiore quanto è più elevata la pendenza. Pendenza che nel tempo varia per effetto della stessa azione erosiva alla quale è accompagnata l'azione di deposito dei materiali trasportati. Questo alternarsi continuo di erosione e depositi che costituisce la normale evoluzione dei corsi fluviali, che possono anche abbandonare la loro sede trovando vie diverse e formando nuovi alvei, determina anche la storia e la morfologia delle valli di questo tipo. Una valle fluviale profonda viene a volte chiamata canyon o gola. Una valle fluviale ha di solito una forma a V. La forma esatta dipenderà dalle caratteristiche del corso d'acqua che vi scorre attraverso. I fiumi con gradienti di ripidezza come nelle catene montuose, producono pareti ripide e fondo stretto. I versanti più bassi possono dare origine a valli più ampie e moderate, ma nell'estensione inferiore di un fiume, dove si avvicina al suo livello di base, esso inizia a depositare sedimenti e il fondo della valle diventa una pianura alluvionale. I fiumi scolpiscono le valli, le quali riparano dai venti gli abitanti con temperature più fresche durante la giornata e più calde di notte. Le prime civiltà si svilupparono da queste comunità vallive.
    
     
GOLA O CANYON
In geografia, una gola (detta anche forra o canyon) è una valle profonda con pareti ripide. È il risultato di fenomeni erosivi che si verificano quando un fiume o un torrente incidono vigorosamente il proprio letto in rocce coerenti e molto resistenti, generando valli strette, profondamente incassate nelle formazioni erose e con pareti molto ripide, talora strapiombanti. Spesso l'andamento è meandriforme. Esempi di forre o canyon in Italia sono l'orrido del Vajont che sovrasta la città di Longarone in Veneto, tristemente famoso per la costruzione della diga a doppio arco più alta della Terra (poco meno di 280 m di altezza), e dove il crollo del soprastante monte Toc dentro il bacino artificiale costò la morte a più di 2000 persone.
FORMAZIONE: L'erosione avviene soprattutto per azione meccanica abrasiva da parte del carico solido (massi e ciottoli) che il corso d'acqua trasporta al fondo, per trascinamento, durante gli eventi di piena. L'effetto di tali eventi erosivi, proiettato nel tempo, genera forme spettacolari per la loro profondità. La formazione di gole può concentrarsi in masse rocciose indebolite da faglie o fratture (o più in generale discontinuità nelle quali tenda a canalizzarsi lo scorrimento delle acque) oppure può essere l'evoluzione di crolli di pareti e soffitti di grotte, frequenti in zone carsiche. Forre possono originarsi anche nei casi di corsi d'acqua a regime torrentizio, in cui a seguito delle piene stagionali consegue un elevato trasporto di detriti e di conseguenza un'erosione più marcata del fondo; si pensi ad esempio alle fiumare dei climi semi-aridi e gli uadi di quelli aridi. Infine le gole possono nascere in corrispondenza a gradini di confluenza causati dal modellamento dei ghiacciai, laddove un ghiacciaio minore si univa ad uno principale con maggiore capacità erosiva. In questo caso, allo scioglimento del ghiaccio, la valle laterale sospesa è assoggettata ad erosione accelerata da parte del corso d'acqua che la percorre, inizialmente formando una cascata ed in seguito evolvendo nell'approfondimento della gola (la maggior parte delle gole delle Alpi sono dovute a questo fenomeno e si sono create negli ultimi 12.000 anni, dopo l'ultima glaciazione, il Würm). In virtù delle caratteristiche topografiche della forra, essa è sostanzialmente un habitat notevolmente diverso e separato dall'ambiente circostante, dove tendono ad aumentare le biodiversità.
    
     
VALLI DI ORIGINE TETTONICA
Le valli di origine tettonica, possono presentare proporzioni enormi, in quanto originate dalla progressiva separazione di due placche della crosta terrestre. La particolarità della genesi di queste valli rende impossibile la classificazione in tipologie morfologiche ben precise.
    
     
VALLI SOSPESE 
Una valle sospesa è (in analogia con un sistema fluviale) una valle tributaria con un fondo posto su un rilievo più alto del "canale" principale nel quale sbocca. Sono più generalmente associate alle valli a forma di U quando un ghiacciaio tributario defluisce in uno di volume maggiore. Il ghiacciaio principale erode una valle a U con pareti quasi verticali mentre il ghiacciaio tributario, con un volume minore di ghiaccio, forma una valle a U meno profonda. Poiché le superfici dei ghiacciai si trovavano originariamente alla stessa altitudine, la valle meno profonda in seguito apparirà ‘sospesa’ sopra la valle principale. Spesso si formano cascate allo sbocco della valle superiore o nelle sue immediate vicinanze.
    
     
BACINI VALLIVI 
Di solito l'estensione della valle principale è vasta - indipendentemente dalla forma a U o a V. La sua larghezza in genere oscilla da circa uno a dieci chilometri ed è comunemente riempita con sedimenti montani. La forma del bacino può essere pressappoco orizzontale, simile a un cilindro o terrazzata. Le valli tributarie sono piuttosto a forma di V che U; vicino alla bocca sono possibili i clammies, se è una valle sospesa. La posizione dei villaggi dipende dal profilo della valle trasversale, dal clima e dalle tradizioni locali, e dal pericolo di valanghe o frane. Predominanti sono i luoghi su terrazzi o conoidi di deiezione (se esistono). L'ubicazione storica dei villaggi all'interno delle valli principali, tuttavia, è in genere considerata potenzialmente soggetta a inondazioni.
    
     
HOLLOW
Un hollow è una piccola valle o letto fluviale asciutto, possono essere formati da valli fluviali o possono essere crepacci rocciosi relativamente asciutti con un caratteristica simile ai passi montani. In Europa si possono inoltre visitare molti hollow carsici, con stalattiti e di ghiaccio.
    
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1.Lago Resile (Valle Maira)  -  2.Lago Nero minore (Valle Maira)  -  3.Lago la Perla (Valle Vermenagna)
1.Lago Resile (Valle Maira) - 2.Lago Nero minore (Valle Maira) - 3.Lago la Perla (Valle Vermenagna)
     
LAGHI ALPINI
 
In tempi remoti, giganteschi ghiacciai modellarono i fianchi delle vette alpine, creando conche e vallette oggi occupati da suggestivi laghi.
Sul territorio delle valli di Cuneo se ne trovano numerosi, grandi e piccoli facilmente raggiungibili con interessanti escursioni, moltissimi dei quali si trovano ancora in condizione di elevata naturalità.
ECOLOGIA DEI LAGHI ALPINI
Con il termine “lago alpino” in genere si definisce un bacino lacustre situato al di sopra del limite della vegetazione.
ORIGINE E MORFOLOGIA
I laghi alpini possono essere raggruppati in tre categorie sulla base della loro origine:
LAGHI ALPINI NATURALI, quando la loro esistenza si deve a fenomeni naturali come l’escavazione glaciale.
LAGHI ALPINI ARTIFICIALI, nati in seguito alla costruzione di una diga
LAGHI ALPINI NATURALI AMPLIATI, quando un preesistente lago naturale è stato artificialmente ingrandito con la costruzione di una diga.
RISULTATI DI INDAGINI DEI LAGHI ALPINI
La Valle Stura appartiene alla catena delle Alpi Marittime Settentrionali. In uno studio eseguito da Soldati riporta la presenza di ben 65 laghi principali e 137 laghi minori.
La Valle Maira appartiene alla catena delle Alpi Cozie Meridionali. Riporta la presenza di 28 laghi principali e 80 laghi minori.
La Valle Varaita appartiene alla catena delle Alpi Cozie Meridionali. Riporta la presenza di 29 laghi principali e 87 laghi minori.
La Valle Corsaglia appartiene alla catena delle Alpi Marittime Meridionali. Riporta la presenza di 3 laghi principali e 13 laghi minori.
La Valle Po appartiene alla catena delle Alpi Cozie Meridionali. Riporta la presenza di 19 laghi principali e 32 laghi minori.
    
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LAGO GLACIALE
Un lago glaciale è un lago che occupa la cavità risultante dell'erosione operata da un ghiacciaio. I laghi glaciali non vanno confusi con quelli preglaciali, che si originano per la fusione di un ghiacciaio, né con i laghi morenici, ovvero corpi idrici che restano intrappolati dietro alle morene frontali lasciate dal ritiro dei ghiacciai. A volte i laghi glaciali si formano anche prima della sparizione del ghiacciaio; in questi casi essi possono essere situati sotto il ghiacciaio stesso (laghi subglaciali) oppure tra il ghiacciaio e le pareti rocciose che lo circondano.
LAGHI DI CIRCO occupano la parte più a monte dell'originario bacino del ghiacciaio ed hanno forme arrotondate;
LAGHI VALLIVI reati dall'esarazione in profondità delle vallate glaciali ne occupano in genere le zone più prossime allo sbocco sulla pianura.
    
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