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scoprinatura con Enzo Resta
scoprinatura in Valle Po con Enzo Resta
scoprinatura di Enzo Resta - Valle Po
     
Valle Po
    
Il territorio della Comunità Montana della Valle Po, è dominato dall’inconfondibile piramide del Monviso che con i suoi 3841 m di quota, e la montagna regina delle Alpi Cozie, rappresenta elemento di grande richiamo turistico estivo e invernale, classica meta per alpini, proprio dal Monviso ha origine il fiume Po, il maggiore fiume italiano. La valle Po conserva numerosi sentieri utilizzati fin dall’antichità per gli scambi commerciali con il territorio francese o per il passaggio degli eserciti. Poco sotto il Colle delle Traversette nel 1480 il marchese di Saluzzo Lodovico II fece scavare la prima galleria alpina allo scopo di agevolare i traffici di merci tra Marchesato e Delfinato, la galleria ancora percorribile, è denominata "Buco del Viso" ed è collocata lungo l’antica “Via del Sale”. Proprio alle Traversette la leggenda vuole che Annibale attraversasse le Alpi con il suo esercito e i suoi elefanti. Oggi gli stessi sentieri sono percorsi da escursionisti alla ricerca di spazi verdi incontaminati, di paesaggi emozionanti, di borgate alpine rimaste intatte, testimonianze del lavoro delle genti di montagna. Ai lati della valle principale le meno note valli Bronda e Infernotto offrono all’escursionista rilassanti ed inediti percorsi nel verde dei boschi.
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gruppo del Monviso
    
     
Bivacco Cavour sotto la Punta Venezia 3095 m.
Bivacco Cavour sotto la Punta Venezia 3095 m.
    
     
Punta Venezia 3095 m.
Punta Venezia 3095 m.
    
     
Punta Udine 3022 m.
Punta Udine 3022 m.
    
     
Coulour del Porco 2920 m.
Coulour del Porco 2920 m.
    
     
discesa dal Coulour del Porco al Rifugio Giacoletti (parete attrezzata per EE)
discesa dal Coulour del Porco al Rifugio Giacoletti (parete attrezzata per EE)
    
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Baita della Polenta al Pian della Regina
    
     
La Baita della Polenta  -  Locanda Regina
Località: Pian Regina,34
12030 - Crissolo (Cn)
Telef. e Fax: (+39) 0175-94907
www.locandaregina.com 
locandaregina@gmail.com 
GPS N 44° 42' 02.49''  E 7° 7' 04.96''

PASSEGGIATE CONSIGLIATE:
Punto di partenza per numerosi trekking e passeggiate adatte a grandi e bambini alla ricerca della natura incontaminata del Parco del Po, (tratto Cuneese), degli alpeggi dove acquistare ottimi formaggi tipici.  
Ampio parcheggio auto per partenze estive ed invernali.
RISTORANTE:
Il capiente ristorante ospita 150 posti a sedere distribuiti in due sale.
ALBERGO:
Sette camere matrimoniali con servizi privati.
RIFUGIO:
Cinque camere da due posti con letto a castello, bagno in comune.
CAMPER E TENDE:
A Pian Melzè è possibile campeggiare con tende e con i camper.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONSULTA IL SITO WEB SOPRA RIPORTATO.
    
     
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Rifugio Pian del Re 2020m., nell'ampio pianoro vicino alle sorgenti del Po, tel. 0175-94967, privato; gestito dalla famiglia Perotti, tel. 349-5315921, dispone di 60 posti letto, aperto da metà giugno a fine settembre.

Rifugio Alpetto 2268m., al Lago dell'Alpetto, tel. 340-5342622, del Cai sez. di Cavour e del Comune di Oncino, gestito dalla guida alpina Sandro Paschetto tel. 0121-90547, mail: guidaalpinasandro@hotmail.com, www.rifugioalpetto.it dispone di 24 posti letto, apertura 15/6 - 20/9

Rifugio Vitale Giacoletti 2741m. al Colle Losas, tel. 0175-940104, del Cai sez di Barge, gestito dalla guida alpina Andrea Sorbino tel. 0121-82127, mail: rifugiogiacoletti@perosa.it, www.giacoletti.it , dispone di 55 posti, aperto da metà giugno a metà settembre, locale invernale con 4 posti.

Rifugio Quintino Sella 2640m., al Lago Grande di Viso, tel. 0175-94943, del Cai sez. Saluzzo, gestito dalla guida alpina Hervé Tranchero tel. 0175-94158, mail: info@rifugiosella.it , dispone di 94 posti letto, aperto da metà giugno a fine settembre, locale invernale con 25 posti.

Rifugio Vallanta 2450 m., alla Bialera Funsa, tel. 0175-956025, il moderno edificio del Cai sez. di Saluzzo, sorge in prossimità del vecchio rifugio Gagliardone, gestito dalla guida alpina Livio Patrile tel. 0175-950161, dispone di 75 posti letto, aperto da metà giugno a fine settembre, locale invernale con 31 posti.

Rifugio Viso 2460 m., nell'alta valle del Guil, tel. +33-492-468181; del Caf di Briancon, gestito da Jocelyne e Jef Fouchard tel. +33-663-785109, mail: lesenfetchores@free.fr , dispone di 65 posti letto, aperto da metà giugno a metà settembre, locale invernale con 17 posti.

Rifugio Bagnour 2017m. al Lago Bagnour, tel. 320-4260190, della Comunità Montana Valle Varaita, gestito da Livio Martino e Duilio Campra tel. 320-4260190, mail: sherpa.vallevaraita@libero.it , dispone di 20 posti letto, aperto da metà giugno a metà settembre in modo continuativo e in tutti i restanti week-end dell'anno.

    
     

Rifugio Alpetto 2268 m. Comune di Oncino q. 1220 m. – Valle Po. – Descrizione: La vallata dell'Alpetto con il lago omonimo, nelle vicinanze il vecchio ricovero costruito nel 1866 è stato il primo rifugio del CAI.Dislivello: 1048 metri da Oncino. Tempo di percorrenza: 2 ora circa da Oncino. Difficoltà : Escursionistico, percorso su sentiero o mulattiera ben tracciati e segnalati.

    
     

Buco di Viso q. 2989 m.
Comune di Crissolo/Valle Po. Descrizione: Da Pian del Re a circa 2000 metri di quota, si prende il sentiero V 16. Il cammino è abbastanza ripido, ma abbastanza facile e dura in media 2,30 h. Poco più a valle dell'entrata italiana c'è una piccola caserma ormai dismessa e una fonte dove ci si può rifornire d'acqua. Per la sua visita, che si può effettuare agevolmente solo nei mesi estivi, è necessaria una torcia e consigliabile un caschetto di protezione. L'entrata italiana è senza dubbio più agevole di quella francese che è più piccola e stretta. Si tratta di una gita piacevole e affascinante ricca di rimandi storici e poco faticosa. Tempo di percorrenza: 5 h a/r circa. Difficoltà: Escursionistico. Dislivello: 969 m. da loc. Pian del Re q. 2020. Il Buco di Viso il primo traforo alpino ad essere stato realizzato. Si trova alle pendici del Monviso in alta Valle Po, in provincia di Cuneo sotto il colle delle Traversette a 2882 m s.l.m., sull'accidentata cresta che separa la valle di Crissolo da quella francese del Queyras. È lungo 75 m alto circa 2 e largo 3. Attualmente è percorribile ed attraversabile a piedi in tutta la sua lunghezza e mette in contatto l'Italia con la Francia. Nei mesi invernali e primaverili la neve ne può ostruire l'ingresso rendendolo perciò inaccessibile.

    
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grotta di Rio Martino
    
     

Visita alla Grotta di Rio Martino q. 1530 m.

Comune di Crissolo q. 1398 m. / Valle Po.
Descrizione: in loco a cura della Guida.
Tempo di salita 20 minuti ( avvicinamento all’ingresso cavità ). Tempo di visita alla grotta: ore 2 circa.
Ritrovo: ore 09.00 presso Ristorante La Spiaggia in Frazione Serre (q. 1398 m.) a Crissolo. Difficoltà: v.s. Dislivello: 150 m. Pranzo al sacco. Modalità di partecipazione: L'escursione con prenotazione obbligatoria al numero 338-5811520 o via email enzoresta@alice.it . previa sottoscrizione della modulistica scaricabile < qui … >. L’escursioni si effettuerà a raggiungimento di un numero congruo di partecipanti minimo 6 a un massimo 12. In caso di maltempo (inteso pioggia), l'escursione sarà annullata o rinviata ad altra data.

Motivazioni:
Far conoscere ad un vasto pubblico questa affascinante attività multi disciplinare. L’ escursione viene organizzata per chiunque voglia conoscere le cavità ipogee o avvicinarsi successivamente alla speleologia.
Durante la visita alla grotta verrà eseguito un Workshop fotografico. 

Chi può partecipare:
Non è necessario essere degli atleti, ma basta avere una buona forma fisica, passione per la natura e soprattutto spirito d’avventura! L’età minima è di 15 anni, e per i minorenni previa l’autorizzazione firmata dai genitori o di chi ne fa le veci o meglio accompagnati (per i ragazzi sotto i dieci anni è richiesta la presenza di un genitore).

La grotta:
Il percorso della grotta di Rio Martino, scelto per questa gita fino al raggiungimento della Sala del Pissai o meglio conosciuta Sala della Cascata, dista circa 700 metri dall’ingresso, non presenta particolare asperità, e può essere visitata senza attrezzature specifiche (speleologiche o alpinistiche).

L’equipaggiamento necessario:
Fondamentale il casco protettivo da alpinismo o da speleologia o simili con luce frontale fissata su di esso o similare (in mancanza contattare l’organizzatore), altresì, indispensabile una torcia elettrica di con buona scorta di batterie.

Abbigliamento:
È necessario un adeguato abbigliamento scarponi da trekking o stivali in gomma, maglia intima che mantenga caldo e asciutto il corpo (micropile, dry-tex), un pile, pantaloni in pile o felpata (non jeans o tute da ginnastica). Utili una cuffia e dei guanti (no da sci), utile un giubbotto impermeabile. Naturalmente provvedere ad un completo ricambio asciutto da lasciare sul mezzo di trasporto dopo la visita alla cavità.

L’alimentazione:
Il pranzo sarà al sacco, per l’escursione tecnica è consigliato un panino e/o una barretta energetica una bottiglietta di liquidi contenuti in uno zainetto poco ingombrante da portare in grotta. Il resto del pranzo è consigliabile lasciarlo sul mezzo di trasporto da consumare al termine dell’escursione.

Per ulteriori informazioni enzoresta@alice.it

    
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il Monviso
Ke Rafting luongo il Po

Per gli amanti di adrenalina il Rafting è un'esperienza indimenticabile alla portata di tutti, che offre relax a contatto con la natura circostante. La discesa fluviale si svolge su un particolare gommone inaffondabile e autosvuotante, l'equipaggio composto da 4-8 persone governa in parte l'imbarcazione tra le rapide grazie alle pagaie, e alle spiegazione impartite dall’ istruttore accompagnatore ( Maestro di Canoa, e Kayak , e Guida F.I. Raft ), mentre per la sicurezza sono previsti: muta in neoprene, giubbotto ad alto galleggiamento e casco.

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Fin dal passato si hanno riscontri di imbarcazioni che risalgono addirittura ai tempi dei babilonesi. Il rafting moderno affonda le sue origini in un periodo decisamente più recente, immediatamente alla seconda guerra mondiale, dove a bordo di poco più che semplici canotti i più temerari affrontavano i grandi fiumi americani. Giunto in Europa nei primi anni ottanta impiega poco tempo a trovare campo fertile, espandendosi anche in Italia fino alla nascita dell'associazione italiana rafting. La discesa su questi gommoni non è infatti un attività particolarmente rischiosa, anche grazie alle conoscenze tecniche che le guide devono acquisire prima di poter discendere il fiume. Il rafting è alla portata di tutti, rimane comunque un requisito esenziale saper nuotare, aver un buon approccio con l'acqua e la voglia di divertirsi.

     
Salamandra Lanzai
Salamandra di Lanza
    
     

Salamandra di Lanza. nome scientifico: Salamandra Lanzai
In Italia è distribuita sulle Alpi Cozie e in alcune valli del Piemonte. In Francia si trova sulle Hautes-Alps.
L’adulto con Lunghezza totale massima 19 cm, corpo longilineo con colorazione uniforme nero lucido. Aree ventrali generalmente grigio-scuro, il dorso solitamente provvisto di evidente solco mediano, ma privo di ghiandole paravertebrali. Queste sono invece abbondanti lungo tutta la coda, la cui punta è nettamente arrotondata, Gli arti relativamente lunghi con dita semi-palmate.
Habitat: La salamandra di Lanza frequenta ambienti caratterizzati da elevata umidità e piovosità. La distribuzione altitudinale e dai 1400 ai 2600 metri. L'ambiente prediletto è la prateria alpina solcata da piccoli torrenti e torbiere. Generalmente attiva da maggio a ottobre. E' possibile osservarla in giornate di elevata umidità e nebbia, facile osservarle durante la notte o nelle prime ore della mattina. Trascorre la maggior parte del tempo rintanata in anfratti del terreno, tane di roditori e sotto a grossi massi. Si nutre in prevalenza di insetti e molluschi gasteropodi. Specie longeva può superare i 20 anni di età. [altre info da Wikipedia]

    
     
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Rifugio Vitale Giacoletti 2741 m.
Rifugio Vitale Giacoletti 2741 m.
    
     
Lac Lestio 2641 m. (Vallèe de Guil Queyras)
Lac Lestio 2641 m. (Vallèe de Guil Queyras)
    
     
Rifugio Quintino Sella 2640 m.
Rifugio Quintino Sella 2640 m.
    
     
Monviso
Monviso
    
     
Viso Mozzo 3019 m.
Viso Mozzo 3019 m.
    
     
lago Grande di Viso
Lago Grande di Viso
    
     
Rifugio Albergo Pian del Re 2020 m.
Rifugio albergo Pian del Re
    
     
piccola cappella al Quintino Sella
piccola cappella al Quintino Sella
    
     
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la Torbiera al Pian del Re
a Torbiera al Pian del Re
    
     
Buco di Viso 2882 m.
Buco di Viso 2882 m.
    
     
Salamandra Lanzai
Salamandra Lanzai
    
     
le coppelle del Monviso
coppelle del Monviso
    
     
Lago del Bulè
Lago del Bulè
    
scoprinatura di Enzo Resta
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