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scoprinatura dedica una pagina al CAI di Borgo S. Dalmazzo
CAI di Borgo S. Dalmazzo ( Cuneo )
NOTIZIE DAL MONDO CAI  -  CLUB ALPINO ITALIANO 
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gita del Cai di Borgo al Monte Mondolè - Valle Maudagna
gita sociale al Monte Mondolè - Valle Maudagna
    
     
SCALA DELLE DIFFICOLTA'
 
SCIALPINISTICHE:
MS: Medio Sciatore
BS: Buon Sciatore
OS: Ottimo Sciatore
L’aggiunta della lettera A indica che l’itinerario presenta anche caratteri alpinistici.
 
ESCURSIONISTICHE ALPINISTICHE:
T: Turistico
E: Escursionistico
EE: Escursionisti Esperti
F: Alpinismo Facile
PD: Poco Difficile
    
     
soccorso im montagna
    
     
NDR ….
da Montagne Nostre nr. 183 – Marzo 2016 - Della Sezione del CAI (Club Alpino Italiano) di Cuneo
 
LA COMPARTECIPAZIONE ALLE SPESE DI SOCCORSO IN MONTAGNA
A Cura della XV Delegazione CNSAS
 
Dal 1 gennaio 2016 è in vigore la Deliberazione della Giunta Regionale del 2 novembre 2015, n. 27-2363, che prevede l’aggiornamento delle tariffe per l’attività di elisoccorso nell’ambito della mobilità sanitaria tra le Regioni e definisce le modalità di compartecipazione al costo degli interventi di soccorso in territorio  montano e in territorio impervio ed ostiIe, nei quali siano coinvolte le squadre del Corpo Nazionale  del Soccorso Alpino e Speleologico.
In pratica, dal primo gennaio del corrente anno, allineandosi a quanto accade già in alcune Regioni, anche in Piemonte per gli interventi di recupero con l’elicottero del 11 8 e/o con le squadre a terra, può essere richiesta una compartecipazione alle spese sostenute.
 
Quali sono le tariffe stabilite dalla Deliberazione Regionale?
Le tariffe che verranno applicate in caso di intervento dell’elicottero del 118 sono  le seguenti:
- diritto fisso di chiamata € 120,00
- costo al minuto di volo  € 120,00
Mentre, nel caso di intervento di soccorso effettuato dalle Squadre a terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, disposti dalla Centrale Operativa del 118 le tariffe saranno:
- diritto fisso di chiamata per ciascuna squadra (fino a 3 soccorritori): € 120,00
- costo per ogni ora aggiuntiva di operazioni, oltre la prima, per ciascuna squadra: € 50,00.
 
Ma a chi e quando si applicheranno queste tariffe?
La deliberazione prevede una distinzione, in alcuni casi. tra i residenti nella Regione  e i non residenti (siano essi provenienti da altre regioni che cittadini comunitari, ovvero provenienti da un paese della Comunità Europea).
Per non fare confusioni iniziamo con il prendere in considerazione la situazione dei cittadini residenti nella regione Piemonte, riportando anche degli esempi reali, successi in passato nella XV Delegazione Alpi Marittime, che possano aiutare a chiarire le situazioni
Per i residenti nella Regione Piemonte le tariffe saranno applicate nel caso in cui:
1- le chiamate siano totalmente immotivate. Esempio: allertamento fatto per scherzo (in questo caso iI problema è risalire agli autori!). La tariffa applicata sarà quella piena.
2- per le chiamate immotivate che generano l’attivazione di ricerca di persone disperse a causa di un comportamento non responsabile. Esempio: alcuni amici i n piena notte allertano le squadre perché non riescono a contattare un altro loro amico che si trova ad un rifugio in inverno, salvo poi scoprire che il telefono non era attivo e che questi avrebbe dovuto rientrare a casa il giorno dopo. Anche in questi casi verrà applicata la tariffa piena.
3- per le chiamate causate da utilizzo di dotazione tecnica non adeguata rispetto a qualsiasi attività ludico ricreativa e sportiva intrapresa, ovvero dalla scelta di percorsi, o gradi di difficoltà non adeguati al livello di capacità, o dal mancato rispetto di indicazioni di percorso, divieti o limitazioni. Esempio: la squadra è allertata e si muove alle due di notte per recuperare un ciclista che, in bici da corsa, si è smarrito su uno sterrato oltre Viviere, nell’intento di passare iI Colle Scaletta e raggiungere iI Colle della Maddalena, con il solo abbigliamento da bici e micro-zainetto.
Nei casi che rientrano nel gruppo 3 è prevista la corresponsione, da parte del soggetto o dei soggetti destinatari dell’intervento, del costo dello stesso fino ad un massimo di euro 1000,00 (sia per gli interventi di elisoccorso che per gli interventi delle Squadre a Terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese). Nel caso di trasporto contemporaneo di più persone, iI costo complessivo dell’intervento è ripartito in quote di pari importo tra gli utenti, fino ad una quota massima pro-capite di € 1000,00.
Si evidenzia iI fatto che la Delibera Regionale prevede che, per gli interventi riferibili al punto 1 e 2, siano applicate le sanzioni di natura penale legate al procurato allarme ed all’interruzione di pubblico servizio (art. 340 C.P.).
 
 In qual i casi non viene richiesta la compartecipazione ai costi?
AI momento la Deliberazione Regionale prevede che non sia richiesta alcuna compartecipazione ai costi, nei casi che rientrano nel punto 3, quando: 
- l’intervento disposto dalla Centrale Operativa comporta il ricovero del paziente in reparto ospedaliero o  in OBI (Osservazione Breve Intensiva).
- nelle chiamate per recupero d i salma/e.
 
Chi stabilisce quando un intervento rientra nei casi di compartecipazione ai costi?
Quando interverrà l’elicottero del 118 l’eventuale richiesta di compartecipazione alla spesa verrà condivisa tra medico, infermiere e Tecnico di Soccorso Alpino di servizio. Nel caso in cui siano richieste le valutazioni tecniche previste al punto 3, il Tecnico dell’Elisoccorso di servizio dovrà compilare un rapportino dettagliato che verrà consegnato al responsabile della base di elisoccorso, che provvederà ad inoltrarne una copia alla Segreteria Regionale del Soccorso Alpino che, a sua volta, lo trasmetterà alla Direzione Regionale del 118 responsabile della procedura di richiesta di compartecipazione per gli interventi con elisoccorso.
Nel caso di intervento della squadra a terra, sarà il Capo stazione a compilare il rapportino dettagliato sulla tipologia di intervento effettuato ed a inoltrano, tramite il Delegato, alla presidenza regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. La presidenza regionale formulerà la richiesta di compartecipazione al dirigente della protezione Civile Regionale responsabile della procedura per gli interventi effettuati dalle squadre a terra.
 
A chi vanno i soldi della compartecipazione?
Le tariffe previste dalla compartecipazione ai costi vanno interamente alla Regione Piemonte: all’ Assessorato alla Sanità per gli interventi con elisoccorso, alla Protezione Civile per le attività svolte dalle squadre a terra. Nulla è dovuto al Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per gli interventi anche se svolti interamente con proprio personale.
 
E per i non residenti in Piemonte e per i cittadini Comunitari?
Nel caso dei non residenti in Piemonte o di cittadini appartenenti alla Comunità Europea, valgono le stesse regole per i punti 1 e 2.
Nei casi previsti al punto 3 (con conseguente ricovero ospedaliero o per recupero salma), l’Azienda Sanitaria interessata procederà a formulare l’addebito nell’ambito del sistema di compensazione della mobilità sanitaria interregionale, al netto dell’eventuale quota di compartecipazione: in pratica i costi sostenuti verranno richiesti dal servizio sanitario Piemontese, ai Servizi Sanitari della Regione o stato di provenienza della persona recuperata.
 
Come interviene l’assicurazione dei soci Cai ?
La segreteria sezionale ha chiesto chiarimenti al personale della sede centrale preposto ad occuparsi di assicurazioni: in sintesi ecco le risposte ottenute.
Ogni iscritto al CAI è coperto da una polizza assicurativa che interviene sia nel caso in cui un eventuale incidente si verifichi durante attività sociale (attività organizzate da sezione e sottosezioni, debitamente programmata e comunicata), sia che si verifichi durante lo svolgimento di attività personale. Ogni socio è quindi coperto da una personale polizza Soccorso Alpino che è valida in Italia e in tutta l’Europa geografica. I massimali per socio sono i seguenti: compartecipazione sino 25.000,00 per le spese di soccorso oltre a una diaria ricovero ospedaliero di €.20.00/giorno per massimo 30 gg.
In caso morte è previsto una copertura finanziaria per il recupero della salma fino sempre al raggiungimento del massimale €. 25.000,00 per intervento e €. 3.000,OO/socio per assistenza medico psicologo per gli eredi. E’ importante ricordare che per i soci con più di 75 anni di età i massimali per socio sono ridotti del 50%.
La copertura assicurativa del CAI interviene anche nei casi di non appropriatezza dell’intervento (dotazione tecnica non adeguata o di scelta di percorsi non adatti al livello di capacità o al mancato rispetto di divieti, condizioni previste al punto 3 della Deliberazione Regionale).
La copertura assicurativa interviene anche per i NON soci CAI, impegnati in attività sociale. In questo caso, per essere valida la copertura devono essere comunicati i nominativi in segreteria nei tempi previsti e la segreteria provvederà a caricare i dati sull’apposita piattaforma online. Dopo questa operazione saranno assicurati sia per infortunio che per le eventuali spese previste da un recupero da parte del Soccorso.
Sia i soci che i non soci in attività sociale sono automaticamente coperti anche per la responsabilità  civile verso terzi.
 
Come attivare la procedura di rimborso delle spese sostenute?
II socio può richiedere direttamente il rimborso spese scaricando dal sito del Cai Centrale www.cai.it alla pagina assicurazioni – modulistica, il Modulo 10 “Richiesta rimborso spese soccorso e procedura richiesta” e inviare il tutto secondo le modalità indicate, al C.N.S.A.S di Milano, entro 10 giorni dalla data dell’ incidente o dalla ricezione delle fatture. In caso di necessità ci si può rivolgere alla segreteria sezionale per chiarimenti e supporto.
 
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da Montagne Nostre nr. 183 – Marzo 2016 - Della Sezione del CAI (Club Alpino Italiano) di Cuneo            
    
     
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