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speleo scuola di scoprinatura
speleoscuola di scoprinatura di enzo resta
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grotta del diavolo
    
     
BUIO PESTO
Alla scoperta del mondo delle grotte. Laboratorio didattico per ragazzi.
 
È rivolto a ragazzi di età compresa tra gli otto e i dodici 12 anni che desiderano avvicinarsi al mondo delle grotte.
Venerdì 14 e 28 giugno 2013
Venerdì 5 e 12 luglio 2013
Ritrovo ore 09.30 in Borgata Paschero (1087m)  Stroppo (Valle Maira)
Ore 10.00 iscrizioe e presentazione dell’attività
Ore 10.30 visita al Museo etnografico " L'escolo de mountanho " La scuola di montagna a Stroppo, in Borgata Paschero. Nel museo si racconta la storia della scuola di montagna dal 1900 al 1970.
Ore 11.00  escursione per raggiungere la grotta del Diavolo in località Cucchiales (1431m.), attraverso un bosco ricco di vegetazione.
Ore 12.30 Pranzo al sacco
Ore 13.30 visita alla grotta .
Durante la visita della grotta saranno trattati argomenti sulle origini delle grotte, sulla formazione di stalattiti e stalagmiti e di molte altre concrezioni, chi è lo speleologo e che cosa fa…  
Abbigliamento: scarponcini da montagna, copricapo, giacca impermeabile, lampada frontale.
Materiale necessario: penna e blocco notes.   
Difficoltà: facile, di scarso impegno.
Durata: intera giornata (dalle ore 10.00 alle ore 17.30 circa).
Costo a ragazzo € 8 (è gradita la presenza di eventuali genitori)
L’attività si effettuerà a raggiungimento di un numero congruo di partecipanti. Inoltre potrà subire modifiche dovute alle condizioni meteorologiche o ad altri eventi imprevedibili.
Prenotazione obbligatoria entro le ore 16 del giorno prima. Info: Enzo Resta cell. 338-5811520 (Guida Naturalistica - Speleologo)
    
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Grotta del Diavolo o dei 12 Apostoli - Valle Maira
    
     

La grotta del diavolo una sola sala, piuttosto piccola, con concrezioni a stalagmite di grandi dimensioni, che si apre in valle Maira, a San Michele nel comune di Stroppo.

La leggenda narra ... """" Viveva una volta, tanti anni fa, a Cucchiales, una ragazza che passava tutto il suo tempo davanti allo specchio. L’unico lavoro che le piaceva fare: portare le mucche al pascolo. Lontano da casa e dai rimproveri della mamma, poteva passare il giorno a specchiare.
Spesso lasciava le mucche alla guardia del cane e andava in grotta a specchiarsi. Una sera tornarono alla stalla le mucche e il cane. La ragazza non tornò. La cercarono dappertutto per molti giorni, ma mai fu trovata. Si disse che fosse stato il diavolo.
Infatti la grotta a Cucchiales porta ancora oggi il nome di " grotta del Diavolo". 

SU RICHIESTA ACCOMPAGNAMENTI SINGOLI O GRUPPI.

L'avvicinamento per la visita alla grotta del Diavolo si effettua su comodo sentiero senza alcuna difficoltà e senza alcuna attrezzatura specifica. Vedi programma pagina escursioni

    
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IMPRESA SQ

 

I giorni 4 e 6 aprile noi, SQ. Pinguini, abbiamo avuto la possibilità di conoscere un mondo interessante ed approfondire le nostre conoscenze su ciò che riguarda IL MAGICO MONDO DELLE GROTTE .

Venerdì 4 aprile Enzo Resta è venuto nella nostra sede e ci ha trasmesso alcune delle nozioni principali per intraprendere una sicura uscita in grotta: tramite filmati e diapositive ci ha mostrato come si formano le  grotte, la fauna e la flora tipiche in esse e diverse curiosità al riguardo. Ha anche portato tutta l’attrezzatura obbligatoria per effettuare un’uscita sicura in grotta e ci ha permesso di provarla e imparare quella che è la sua funzione. Alla fine di questa “ lezione “ eravamo pronte e cariche per effettuare la visita in grotta che si sarebbe tenuta due giorni dopo. Puntualmente, domenica 6 aprile eravamo a Bossea con Enzo Resta per effettuare la tanto attesa visita nella grotta. Con lui c’erano altri quattro esperti che avrebbero contribuito ad accompagnarci nella visita. Dopo esserci preparate e dopo aver indossato l’attrezzatura necessaria siamo entrati nella prima parte della grotta ( quella turistica ). Erano più o meno le 10.00. non abbiamo riscontrato particolari difficoltà in questa prima parte, anche perché è la parte agibile al pubblico e gli ostacoli sono minimi. La parte interessante è giunta al momento in cui siamo entrate nella parte non turistica, quella che non è affatto agibile al pubblico. Inizialmente pensavamo che il percorso che avremmo intrapreso non sarebbe stato troppo difficile, ma poi siamo ricreduti. C’erano passaggi stretti,punti in cui siamo passate nell’acqua, nel fango e punti nei quali abbiamo osservato delle concrezioni fantastiche. In alcuni tratti erano fissate delle corde alle pareti per rendere il passaggio più agevole, e dobbiamo dire che ci sono state davvero utili. Eravamo meravigliate, anche se in alcuni momenti si faceva sentire anche la stanchezza. Abbiamo avuto la possibilità di visitare il Lago Loser presente all’interno della grotta e anche questo è stato molto interessante: Enzo ho condotto una piccola barca e noi, poche per volta, abbiamo fatto il giro del lago. Quell’ambiente aveva un fascino tutto suo: sul fondo del lago si vedevano le stalagmiti e sopra le nostre teste si potevano ammirare concrezioni bellissime, tra le quali anche il noto “ Pendolo “. Dopo questa breve “ regata “ siamo tornate indietro e, sulla via del ritorno, abbiamo ancora osservato un laghetto situato in un anfratto della parte turistica. Soddisfatte e affaticate siamo poi uscite dalla grotta verso le ore 16.00, e dopo aver consumato qualche panino, siamo tornate alle nostre case. È stata un’esperienza davvero molto interessante e particolare; la consigliamo a tutti quelli che, come noi, sono affascinati da questo mondo pieno di magia e di silenzio. Cosa aspettate ? questo mondo è lì che vi aspetta, e come ha accolto noi sarà lieto di accogliere anche voi.

 

    
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Troverai tutte le proposte per la didattica e gli accompagnamenti naturalistici sul territorio consultando ...

 

    
     
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Dolichopoda ligustica
Dolichopoda ligustica ligustica
     
Dolichopoda ligustica ligustica (Baccetti e Capra, 1959).
Insetto eutroglofilo ad ampia diffusione. Il genere è diffuso in gran parte della penisola in ambienti montani e premontani; di abitudini notturne, le Dolichopoda sono cavallette che tipicamente popolano le pareti delle grotte durante il giorno e che svernano in tali ambienti. In alcune grotte la densità di questi insetti è molto alta e le pareti brulicano letteralmente di zampe ed antenne sottili. Abituati come siamo alle cavallette che saltano nei nostri prati ed alle locuste che divorano interi raccolti, ci riesce difficile immaginare che per adattarsi all'ambiente ipogeo questi Ortotteri siano diventati onnivori ed escano di notte dai loro rifugi per fare scorribande all'esterno, quando la temperatura e l'umidità sono loro congeniali. I loro occhi si sono ridotti rispetto a specie affini epigee, ma si sono ben adattati a vivere nel buio sviluppando antenne lunghissime (fino a 8-10 cm) e zampe proporzionalmente allungate. L'autore ha esteso la conoscenza dell'areale di questo insetto in Piemonte trovandone esemplari sul versante orografico sinistro della valle di Ala (Valli di Lanzo) ed una stazione in quota a 1810 m.s.l.m. (Valle Maira). (Dimensioni reali del corpo: 20-25 mm).
    
Meta menardi
Meta menardi
     

Meta menardi 
E' il ragno troglofilo per eccellenza, ad ampia diffusione su tutta la penisola, a parte le isole e le zone più calde. E' possibile trovarlo nelle parti delle grotte prossime all'ingresso, ma anche in tutti quei luoghi, per esempio di origine antropica, che presentino caratteristiche di oscurità, umidità e temperatura adatti alle sue esigenze ecologiche. Si tratta di Araneae di dimensioni notevoli anche 5 cm di estensione delle zampe, che predano in prevalenza ditteri, ma anche qualunque Artropode volante o saltante vada ad incappare nelle loro tele poste in luoghi strategici in prossimità delle volte delle grotte tra stalattiti.

    
     
    
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